NAVARĀTRI

Navarātri le nove notti di Durga

Bentornat* in questo viaggio nel mondo della danza classica indiana e della mitologia ad essa collegata. Io sono Shilpa, danzatrice Odissi, e oggi ti racconto di Navarātri, una festività che ha luogo proprio in questi giorni nel mondo hindū e che celebra una delle divinità femminili più adorate nel pantheon induista, la dea Durgā.

Le nove notti di Durgā

A lei è dedicato Navarātri, letteralmente “nove notti”, un festival che assume connotazioni diverse in virtù della regione in cui viene celebrato e che racconta alcuni episodi che hanno la dea come protagonista.

Ma scopriamo un po’ di più su questa divinità:

Chi è Durgā

Durgā è la manifestazione di śakti, l’incarnazione dell’energia creativa femminile.

Raffigurata nell’immaginario collettivo come una donna che cavalca un leone e dotata di numerose braccia, le cui mani impugnano diversi tipi di armi.

Dea indipendente e senza compagno, Durgā seduce i nemici con la sua ammaliante bellezza e protegge gli uomini nelle imprese di guerra.

La Festività

La festività di Navarātri, che è osservata nel mese di aśvin (settimo mese) del calendario induista, corrisponde ai mesi di settembre/ottobre. Termina con Vijayadaśamī o Dasarā, “il decimo giorno della vittoria”.

In questa ricorrenza si ricorda il momento in cui la dea Durgā uccise Mahiṣa, il demone che aveva assunto le sembianze di bufalo e che non poteva essere sconfitto da nessun uomo o dio.

Dal momento che solo una devī avrebbe potuto annientare il demone malvagio, le tre supreme dee Lakṣmī, Sarasvatī e Pārvatī unirono le loro energie e diedero vita ad una śakti dall’aspetto fiero e terribile, Durgā, che a suo volta ricevette il potere e le armi dalla rabbia di Śiva e degli altri dei.

Proprio per questa sua epica vittoria, Durgā è chiamata Mahiṣāsuramardanī, “colei che ha ucciso il demone Mahiṣa” e ha ripristinato il dharma, l’ordine cosmico.

Il significato di Navarātri oggi

È bene ricordare che durante i nove giorni di Navarātri le donne nel mondo hindū sono venerate e rispettate in quanto espressione più pura della devī, la manifestazione di tutte le dee in un’unica Grande Dea. Navarātri è l’allegoria dei nuovi inizi, della vittoria del bene sul male, un momento in cui ci si purifica delle proprie colpe e si ricomincia con energie spirituali vivificate e più forti. La festività porta moltissimi benefici nella vita di un devoto, da quelli più pratici e quotidiani a quelli più sottili ed esoterici.

Una delle mie danze preferite nel repertorio odissi è proprio quella dedicata alle nove forme di Durgā. Trovi un estratto della danza e il suo significato sul post di instagram in collaborazione con Atma feed your soul. 

Ti aspetto lì!


Credits foto Gaia HennArt e Tanuj Adhikary

Shilpa sotto la dupatta indossa Mantra Crop Nero e Vira 2 Leggings Nero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.