Muladhara Chakra: 3 tecniche yoga ritrovare la stabilità

Muladhara chakra 3 tecniche per equilibrarlo

Ciao e ben ritrovato! In questo articolo ti proporremo 3 semplici tecniche yoga per ritrovare l’equilibrio e la stabilità di Muladhara, il primo chakra.

Cos’è un Chakra?

Sia lo Yoga che la fisica moderna ci dicono che noi siamo fatti di energia o Prana che si manifesta in diverse forme. 

Questa energia trova delle specializzazioni all’interno della nostra colonna vertebrale: stiamo parlando dei Chakra, vortici di energia (chakra in sanscrito vuol dire ruota) che si manifestano nella nostra vita sul piano fisico, emozionale, mentale e spirituale determinandone la qualità e lo stai di armonia o disequilibrio.

Muladahara – Primo Chakra – Centro della radice

Muladhara, il primo chakra, è l’inizio del viaggio, alla base della nostra colonna vertebrale, e rappresenta l’energia della terra, della materia, delle radici, del senso di appartenenza e della capacità di provvedere al proprio sostentamento.

La caratteristica della terra è quella di essere stabile, solida ed immobile.

Quando il 1°Chakra è in equilibrio noi ci sentiamo stabili e sicuri perchè percepiamo le nostre fondamenta solide e forti.

Quando invece Muladhara è in uno stato di disarmonia allora ci sentiamo instabili e ansiosi perchè percepiamo che qualcosa sta minacciando il nostro spirito di sopravvivenza e quindi le nostra sicurezza.

Stabilità /sta·bi·li·tà/ 

Se cerchi su google il significato della parola Stabilità troverai:

Stabilità statica, stabilità dinamica-

La tendenza di un sistema meccanico a mantenere rispettivamente una configurazione di equilibrio o una data traiettoria, indipendentemente da eventuali perturbazioni esterne.

La stabilità, infatti, nella vita, come nello yoga, nasce dalla continua ricerca di equilibrio fisico, mentale ed emozionale. Nel nostro articolo precedente, abbiamo visto insieme a Devika che è proprio il primo chakra il responsabile del senso di stabilità e che quando Muladhara è in equilibrio noi ci sentiamo stabili e ben piantati a terra in ogni situazione anche nel cambiamento

Una mente calma favorisce il senso di stabilità

Trovare la stabilità è più facile se la mente è calma.

La capacità di calmare la mente dipende dalla nostra capacità di rimanere distaccati dalle circostanze esteriori, concentrati nel momento presente e pienamente consapevoli di ciò che stiamo facendo.

Questo è possibile con alcune semplici tecniche yoga che potrai integrare alle propedeutiche e agli asana (Utkatasana e Vajarasana in foto) che hai già praticato con Devika e ritrovare la calma e la stabilità perdute.

Tieni presente, che quanto esploreremo insieme relativamente al primo chakra sono solo alcune delle sue caratteristiche e peculiarità. Così come anche le pratiche suggerite sono solo alcune proposte che abbiamo ritenuto più attinenti al periodo storico che stimo vivendo, la quarantena. Dietro ogni chakra c’è un intero universo da scoprire, ma da qualche parte bisogna pur iniziare. ?

Cominciamo!

1•Meditazione sul colore Rosso

L’energia del primo chakra ha una frequenza Rossa, per questo visualizzare questo colore può aiutare a connettersi con il nostro centro di stabilità. 

Siediti in una posizione comoda di meditazione o in Vajrasana (come hai imparato nel video con Devika al minuto 27), se le ginocchia te lo consentono, e chiudi gli occhi.

Pensa al colore Rosso. Un rosso vivo e luminoso. Comincia a respirare naturalmente e segui con la mente il flusso del tuo respiro.

Ora senti che stai respirando una vivida e chiara vibrazione rossa nel primo chakra, alla base della colonna vertebrale.

Man mano che il tuo respiro diventa sempre più calmo e profondo espandi questa vibrazione, sentila irradiarsi verso l’esterno, prima verso l’ano, le gambe e i piedi, poi in tutto il corpo e oltre.

Ora sei completamente immerso dentro la vibrazione di un rosso spendente. Mantieni lo sguardo al centro tra le sopracciglia nell’Occhio Spirituale e assorbi completamente le qualità di questo colore: stabilità, forza, coraggio, fermezza.     

2•Affermazione per il primo chakra

“ SONO STABILE E FORTE COME UNA ROCCIA”

Affermazione: cos’è?

Un’affermazione è un’asserzione di una verità che si vuole assorbire nella propria vita. 

Forse saprai già che i nostri pensieri e le parole che ne scaturiscono influenzano la nostra realtà condizionando persino la nostra salute. Se penso, ad esempio, all’ansia e rinforzo questo pensiero affermando con le parole: “sono ansioso”, allora la mia energia assume quella qualità e facilmente mi sentirò ansioso. La buona notizia, però, è che è vero anche il contrario, perciò, se affermo “sono stabile” allora la sensazione che svilupperò sarà proprio quella della stabilità.

Le pratica delle affermazioni ci aiutano a cambiare atteggiamenti e abitudini negative e limitanti che sono sepolte nella nostra mente subconscia. Ma per fare ciò dobbiamo elevarle oltre il subconscio e la mente cosciente, a livello della Supercoscienza, dove risiede il nostro Sé più alto. 

Ecco perchè il semplice affermare una frase positiva spesso non funziona. 

Come praticare l’affermazione

Vediamo insieme come praticare la tecnica dell’affermazione.

Siediti in Sukhasana o in Vajrasana (come nella foto sopra) se vuoi stimolare maggiormente il primo chakra. Chiudi gli occhi e porta lo sguardo al centro tra le sopracciglia, mantieni il respiro naturale e lascia che diventi sempre più lento e profondo.

Attiva prima un po’ la posizione schiacciando le gambe verso il pavimento e una contro l’altra, comincia sentirti più stabile e sorretto dalla solidità della terra. Poi rilassa le spinte e mantieni la posizione con la colonna allungata e lo sguardo sempre verso l’alto all’occhio spirituale, la sede della tua Supercoscienza.

  • Ripeti l’affermazione, prima ad alta voce, per risvegliare l’attenzione della mente cosciente.
  • Poi ripeti una seconda volta più a bassa voce per cogliere il significato profondo delle parole.
  • Ora sussurra l’affermazione per portarne il significato a livello del subconscio, poi ripetila ancora una volta solo mentalmente affinché il subconscio possa assorbirla.
  • Ripetila un’ ultima volta nel silenzio della tua mente, ma con determinazione e sentimento e completamente rivolto all’occhio spirituale, il tuo Sè più alto, per assorbire la qualità a livello della Supercoscienza.

Se lo desideri, puoi ripetere anche più volte l’affermazione ad ogni livello con consapevolezza e forte intenzione per risvegliare, fortificare e alla fine spiritualizzare la qualità in oggetto.

Questa tecnica appena descritta è ispirata al libro “Affermazioni di autoguarigione” di Swami Kriyananda, discepolo diretto di Paramhansa Yogananda, che approfondì con l’esperienza diretta gli insegnamenti del suo Maestro.

3•Mudra per il primo chakra: Kali Mudra

Tratto dal libro “Mudra” di Swami Saradananda, ti proponiamo per equilibrare il primo chakra il Mudra di Kali.

Cos’è un mudra?

Un mudra è come un sigillo, un gesto, una posizione, in questo caso, delle mani in grado di risvegliare, rinforzare e purificare il corpo, la mente e lo spirito e ristabilire il libero fluire dell’energia o Prana, promuovendo lo stato naturale di salute e pace interiore.

Kali Mudra o Posizione della Dea Kali aiuta a rimuovere l’oscurità dalla mente risvegliando l’energia della saggezza intuitiva. Praticare Kali Mudra aiuta ad attivare e bilanciare l’energia del primo chakra  stimolando l’elemento terra dentro di noi e favorendo la sensazione di radicamento, sicurezza, coraggio e forza interiore

Kali Mudra

Come praticarlo

Mettiti seduto in posizione comoda da meditazione e porta le mani davanti al petto unendo i palmi. Ora intreccia tutte le dita in modo che il mignolo destro e pollice sinistro rimangano all’esterno. Poi estendi e unisci tra loro solo gli anulari in modo che puntino al cielo. Solleva i gomiti per portare gli avambracci paralleli al pavimento e rilassa le spalle lontano dalle orecchie.

Mantieni il mudra quanto tempo desideri. Se vuoi puoi anche praticarlo in Vajrasana o in piedi in Tadasana, sperimentare è sempre la scelta migliore.

Puoi scegliere di praticare una o più tecniche, da sole o inserirle prima e/o dopo la pratica di asana. Per esempio potresti iniziare con l’affermazione o o con il mudra, praticare poi le propedeutiche illustrate da Devika, infine terminare con la meditazione sul colore rosso.

Un buon momento per queste pratiche è sicuramente il mattino appena svegli, quando la mente è naturalmente più calma o la sera quando la nostra energia è più propensa a ritirasi verso l’interno. Sentiti, però, sempre libero di sperimentare per creare la routine quotidiana più giusta per te.

Non ci resta che augurarti buona pratica e tu possa trovare dentro di te una calma stabilità.

Namasté

2 pensieri su “Muladhara Chakra: 3 tecniche yoga ritrovare la stabilità

  1. Lara dice:

    Grazie mille, le descrizioni sono molto chiare e Devika è molto preparata, esaustiva nelle spiegazioni ed è facile entrare in sintonia con le sue parole.
    Namasté

    • Laura dice:

      Grazie a te Lara per il feedback, siamo davvero felici se l’articolo ti è stato utile e anche che ti sia trovata in sintonia con Devika. Namasté

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